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Vista di Cuglieri da su elzu
Cuglieri
Con i suoi 120Km quadrati di territorio, è il comune più grande per estensione della provincia di Oristano.
Si affaccia sulla costa centrale a ovest della Sardegna. Il suo territorio si estende dal mare alla montagna fino a circa 1000 metri di altezza.
Il paese si trova a circa 469 mt sul livello del mare, e comprende tre borgate marine, Santa Caterina di Pittinuri, S'archittu e Torre del pozzo.
E' situato su una collina chiamata monte Bardosu, facente parte della catena vulcanica del Montiferru.

Consulta la mappa e passeggia per le vie del paese
                                                            
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Cuglieri inbiancataNevicataIl clima mite durante l'anno è tipico dei paesi mediterranei.
Inverno tra i 5-15 gradi e estate tra i 25-35 gradi.
In inverno occasionalmente ci si può risvegliare con questo paesaggio. Si tratta di episodi che si presentano generalmente non più di una-due volte l'anno. Il vento con prevalenza maestrale, accompagna spesso le giornate rinfrescandole o rendendole gelide. Anche la fitta nebbia ricopre spesso la montagna.

Le fonti principali di sostentamento del paese sono l'allevamento di bestiame e la produzione dell olio d'oliva.
Prodotti tipici locali sono anche "Su casizzolu", le pregiate carni del "Bue Rosso", le Panadas...





Basilica di Santa Maria della neveIl paese è dominato dalla Basilica di Santa Maria della Neve, Basilica
costruita nel
XIV secolo, crollata nell'anno 1682 e in seguito icostruita. Una leggenda racconta che gli spagnoli, allora non cristiani, usavano trasferire le statue dei santi in casse chiuse via mare. Una statua raffigurante Santa Maria giunse a Santa Caterina, non essendoci chiese dove poterla ospitare si decise di trasportarla con un carro a buoi a Cuglieri e custodirla nella chiesa di Santa Croce. Giunti a Cuglieri i buoi scapparono verso il colle Bardosu dove si fermarono, nonostante vari tentativi di farli tornare indietro. Segno evidente che la volontà della Madonna fu di costruire li la sua dimora. Al suo interno si possono ammirare oltre gli altari intarsiati di mosaico dello scultore Sartorio tre dipinti di raffiguranti la leggenda, e alcuni affreschi.



Basilica illuminata per la festaLa madonnina
Santa Maria della Neve è la Santa patrona di Cuglieri.
I festeggiamenti si celebrano nei giorni 5 e 7 agosto. In foto la statua della Madonna, che al termine di una processione e sopra un carro trainato da una coppia di buoi raggiunge la località montana chiamata "La madonnina" nella quale si trova la cappella ad essa dedicata.
Altre feste e riti religiosi sono: Santa Caterina di Pittinuri la seconda domenica di maggio, Sant'Antonio il 13 giugno, San Giovanni il 24 giugno, Sant'Imbenia il 29 e 30 aprile, San Lorenzo il 10 agosto, la festa delle Grazie l'8 settembre...






Ex Seminario
          regionale L'ex Seminario è stato costruito tra il 1925 e il 1927. Ex Seminario
Il grosso edificio si sviluppa su tre piani in quattro corpi disposti a quadrilatero, al suo interno si trova un cortile centrale porticato e sul lato sud si trova la torre campanaria. Al suo interno sono numerose le aule scolastiche, laboratori, aula magna, biblioteca, la cappella.
E' stata la sede della pontificia facoltà teologica fino al 1971, anno in cui la scuola venne trasferita a Cagliari.
Nel 1976 è stata acquistata dalla regione Sardegna, tutt'ora proprietaria.
Negli anni 80' il chiostro interno è stato teatro di numerosi concerti, Vasco Rossi, Franco Battiato, Renato Zero, Loredana Bertè, sono solo alcuni dei nomi di spicco che si sono esibiti.
Attualmente dopo una parziale ristrutturazione, è in attesa di un utilizzo alternativo.


Rovine di Casteddu
          EtzuA pochi km da Cuglieri, in direzione San Leonardo, sul monte omonimo si erge il Castello del Montiferru chiamato Casteddu Etzu.
Venne costruito intorno al 1186 presumibilmente ad opera di Ittocorre fratello del Giudice Barisone di Torres.
In tale periodo ebbe grande importanza come centro di difesa contro il giudicato di Arborea.
Subi' diversi passaggi di proprieta' perdendo nel tempo il ruolo difensivo.
Negli anni 90 fu operato un processo di ristutturazione.
Oggi si possono ammirare le mura , due torri quadrangolari di cui una ben conservata in altezza e alcune cisterne rettangolari con volta a botte.
Il castello deve la sua popolarita' in quanto legato alle vicende di donna Francesca Zatrillas, marchesa di Laconi, che vi trovo' rifugio per sfuggire alla giustizia in quanto sospettata di aver ucciso il marito.
La leggenda racconta che il castello sia collegato alle grotte di Serruggiu, con il mare e addirittura con il castello di Bosa.
Un'altra leggenda narra che l'ultima famiglia abitante il castello fu sterminata in seguito ad una battaglia, dove si salvarono la balia e un bambino, figlio del padrone. Si dice che ancora oggi la balia si aggiri nel castello e che nei giorni di vento si sente la nenia che cantava al suo padroncino. VISITABILE LIBERAMENTE.



Cornus è una citta’punico-romana situata tra Santa Caterina di Pittinuri e S'archittu.
L’acropoli sorgeva sul colle di Corchinas.
Deve la sua fama  al fatto che fu’ centro della resistenza sardo-punica contro i romani
nel 215°a.C. . Sono visibilii i resti del muro di cinta, dell’aquedotto romano e le fondazioni
di alcuni edifici (Area non interessata dagli scavi ).
In eta’paleocristiana, a pochissima distanza da Cornus sorse il centro religioso di Columbaris,
si pensa che possa essere la sede della diocesi di “Senafer”.
In esso sono visibili, i resti di una chiesa probabilmente la piu' antica della Sardegna,
si tratta di una basilica a tre navate risalente al IV secolo con un abside centrale
in cui e' presente un fonte battesimale, e dell'imponente area cimiteriale caratterizzata
da diversi sarcofagi in pietra .


Domus de Janas.
A circa dieci minuti da Cuglieri nella località chiamata Serruggiu si trova un complesso ipogeo risalente all' eta' del neolitico.
Le domus sono scavate nella dura pietra trachitica e ancora oggi si possono ammirare le pareti delle celle ben lavorate con semplici decorazioni.
Altri due siti ospitano domus, Pittudi  e Fanne Massa
.

Spiazzo fonti di Tiu MemmereLe fonti di TIIU MEMMERE.Fonti
            di Tiu Memmere
Le fontane sono scavate in roccia basaltica e da esse sgorga un acqua leggera e povera di sali minerali. Pare siano state costruite in onore di una dea.
La leggenda dice che berne provochi la pazzia.
Le fonti sono legate al rito pagano de "s' abba muda " esso ha luogo nella notte della vigilia di San Giovanni Battista ( 24 giugno ).
L'usanza vuole che ci si rechi alla chiesa del santo e in seguito si proceda in silenzio verso Tiu Memmere. Una volta giunti a destinazione si beve dell' acqua (si crede che tale gesto sia utile a sanare i mali dell' anima e del corpo ). Sempre in silenzio si torna in chiesa.





Su
            monte e S'ozzuSu
            monte e S'ozzuA circa 800 metri immerse nel verde si trovano le fonti di Su Monte e S'ozzu. Nella zona
ci si reca per sfuggire al caldo soprattutto nel periodo estivo e trascorrere quindi una giornata all'insegna della natura.












Olivastro millenarioTronco
          olivastro millenarioOlivastro Millenario
L'albero millenario è uno dei sei olivastri millenari presenti nella zona.
Si trova in località Sa Tanca Manna a circa un chilometro dal paese.